Risorse idriche del territorio italiano: dal quadro complessivo alle azioni dell’ISPRA

 

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Il settore idrico nazionale è caratterizzato da diverse criticità, ascrivibili a diverse questioni. Il rapporto su “Le risorse idriche nel contesto geologico del territorio italiano. Disponibilità, grandi dighe, rischi geologici, opportunità’’, dopo aver delineato una stima della quantità delle risorse idriche a livello globale, riporta la destinazione d’uso delle risorse idriche in Italia, distinguendo tra uso civile, industriale, settore energetico e settore agricolo. Da questo studio, redatto dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) emerge la problematica nel settore idrico nazionale delle perdite dalle reti di distribuzione. In relazione alle grandi dighe, viene posta l’attenzione sulla necessità di una loro manutenzione al fine di garantirne la sicurezza e migliorarne lo sfruttamento, e sui rischi di tipo geologico ai quali esse sono soggette, sul piano sismico, geomorfologico ed idraulico.

Un’ulteriore preoccupazione riguarda la presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei bacini idrici. Per questo motivo, ISPRA insieme a SNPA ha avviato delle attività di monitoraggio, riportate in ‘’indirizzi per la progettazione delle reti di monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei corpi idrici superficiali e sotterranei’’; esse rappresentano ad oggi, le linee guida per la progettazione delle reti di monitoraggio delle PFAS, che dovrebbero essere adottate dalle Regioni, in collaborazione con le ARPA nell’ambito delle attività dei Piani di Gestione dei Distretti Idrografici. Le linee guida, sviluppate da ISPRA, sono state adottate come indirizzo per la procedura di approvazione del DdL 2392, attualmente in discussione al Senato della Repubblica Italiana.

Link Utili

Indirizzi per la progettazione delle reti di monitoraggio PFAS

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